Flavio Scollo: OMO

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Il 20 luglio del ’69 l’astronauta Neil Armstrong mise piede per la prima volta sulla Luna. Vi lasciò impressa la forma ovale dello scarpone che divenne presto talmente iconica da divenire parte integrante del paesaggio lunare. 350.000 anni prima alcuni appartenenti ad una delle tante specie di homo esistite lasciavano le loro impronte sulla superficie di un complesso vulcanico nel casertano. Entrambe le orme sono testimoni di grandi imprese dell’uomo, dell’incredibile capacità di superare abilmente gli ostacoli tecnologici e naturali. Rendono conto di come il paesaggio sia espressione umana e mettono in dubbio il concetto stesso di “confine”: il passato, il presente ed il futuro dell’uomo è un racconto di migrazioni. Oggi come ieri gli uomini sono in movimento per sete di conoscenza o per sopravvivenza e delle tante specie di homo che hanno vissuto il mondo, oggi ne resta una sola composta da sette miliardi di individui. L’uomo com’è oggi, deve la sua esistenza proprio a questa spinta.

Text by

Flavio Scollo

Category
MACRO, XIV edizione