Premio IILA 2014 – Rodrigo Illescas: Lucubration

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Rodrigo Illescas esplora Roma e la sua classicità e per farlo si affida alla notte e all’oscurità, aspettando che la luce la penetri quel tanto che basta a sfiorarne le forme, plasmando la materia fino a darle un’identità. Le rovine di Roma come segno resiliente del tempo non sono una novità (si pensi a Teatro del Tempo di Koudelka), ma le lucubrazioni di Illescas si rifanno ai maestri del chiaroscuro per confondere rovine antiche e contemporanee: la luce basta appena a descrivere una automobile coperta come un’altare funebre. Un altro tema ricorrente sono le finestre: per Illescas non sono porte sull’altro mondo, non servono a gettare luce, anzi la inghiottono, l’assorbono completamente. La Roma che Illescas traccia è così un percorso solitario, silenzioso, dove tutto è congelato in una forma marmorea, persino i drappi delle impalcature o le poche figure umane private del loro volto e quindi della loro identità.

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MACRO, XIV edizione