Martin Bogren: Italya

About This Project

 

Martin Bogren inizia il suo personale Gran Tour dell’Italia timidamente, come in punta di piedi. Lo fa, ed è quasi una tradizione per i fotografi scandinavi, con una fotocamera di piccolo formato, anzi ancora più piccolo: di mezzo formato. Sembra quasi che voglia dimostrare nei confronti di un paese su cui grava il peso di un immaginario imponente, l’educazione tipica dell’ospite che non vuole farsi invadente. Non cerca di inseguire un’immaginario, ne trova naturalmente uno suo più personale, mentre insegue qualcos’altro. Sembra infatti piuttosto ricerca di casa, tanto nelle persone che incontra quanto nei luoghi. Questa ricerca composta da tantissimi frammenti emozionali si risolve in un punto di fusione che coinvolge due mondi, due ritmi e due temperature. Immagini scolpite nella nostra memoria visiva, si rivelano in una nuova forma al tempo stesso familiare e straniera. Fa sposare i due mondi e crea così la sua Italya personale, la fa diventare specchio delle sue riflessioni donando alla materia un’atmosfera rarefatta e ai limiti dell’onirico plasmandola con il movimento delle cose e delle persone in cui lui è trascinato sedotto ed entusiasta.

Curated by

Flavio Scollo

Category
MACRO, XIV edizione