Per una storia della Commissione Roma

About This Project

 

Accumulazioni e stratificazioni, insieme a una speciale luce costituiscono la base del mistero senza fine di Roma. Nessuna città al mondo ha questa incredibile stratificazione, ha un centro così delimitato, murato, e ha contaminazioni continue tra diverse età. Tutto ciò ha fatto in modo che ogni Rome Commission riservasse sempre soprese inaspettate, sia nelle sue vedute e sia nelle scene di vita. Una città spesso “immobile” da molti punti di vista, si rivela in realtà piena di sorprese.

 

Al termine della fine della prima edizione di FOTOGRAFIA, nel giugno 2002, comincio a pensare che un festival che si svolge a Roma non può esimersi da un dialogo aperto tra i fotografi e la città, con tutto ciò che il suo fascino e la sua storia rappresentano; poco dopo ho incontro Josef Koudelka al quale, sull’onda dell’entusiasmo per il successo del primo festival, propongo di lavorare sulla città di Roma. Koudelka accetta e così, in modo semplice ma da un’esigenza profonda, nasce la prima Rome Commission.

 

È proprio la bellezza di Roma a essere talmente grande da consentire ai fotografi la libertà di confronti duri, di non mettersi al servizio della città ma di portarvi altri significati appartenenti alla loro estetica e al loro vissuto. È un confronto cercato, che viene da lontano, eredità del Grand Tour, un confronto originale dove autori contemporanei percorrono la città con i loro linguaggi cercando di restituirci cose mai viste, unire la loro interiorità con la città più “immaginata” della storia, portare qui i loro mondi.

 

Questo lavoro e questa collezione nascono con un intento preciso: costruire intorno alla visione di Roma un archivio di immagini realizzate dai più grandi autori del mondo. È bello sapere che ormai ciò è diventato uno status, un passo importante nel lavoro di molti fotografi; è bello sapere che è un’esperienza che va avanti da quindici anni, oggi diventa una collezione unica e molto originale: Roma è la sola città al mondo ad avere una “commissione” pubblica di così lunga durata e così grande libertà.

A cura di

Marco Delogu

Category
MACRO, XV edizione