PhotoTales – Call for Multimedia Projects

About This Project

 

È l’esplosione di un fotogramma. È l’immagine che descrive anche ciò che è fuori dall’inquadratura, attraverso parole e suoni, immergendo lo spettatore, con tutti i suoi sensi, nella profondità della vita. Perché la realtà a volte è troppo complessa per esaurirsi in un attimo. È la fotografia che sceglie nuove inaspettate connessioni, in una narrazione multimediale, senza perdere la sua sintassi.
L’immagine è preziosa testimone della storia, schiacciante prova di realtà. E si chiama proprio Evidence (prova) il lavoro di Romina Vinci e Ella Kiviniemi. Qui la fotografia si espande: osserviamo non solo i ritratti posati del protagonista – un migrante eritreo che trascorre le sue giornate in un centro danese per richiedenti asilo – ma guardiamo oltre i suoi occhi, nella memoria e nell’inconscio, tramite i video che lui stesso ha girato durante il duro viaggio nel deserto e in mare. Anche in Scars of Independence Olga Ingurazova, espande le storie individuali grazie alla crossmedialità. Le foto di cittadini e militari dell’Abkhazia – repubblica ex sovietica colpita da una lunga guerra civile – diventano un racconto collettivo. L’audio che scorre sotto le immagini – rumori di strada, mitragliatrici, ricordi – è la voce di un popolo intero che vive nell’isolamento. Anche in India la guerra è quotidiana: scoppia dentro le famiglie, che arrivano perfino ad uccidere i propri cari per difendere la tradizione. Zoe Vincenti e Stefania Prandi, in Rebels of Love, documentano la lotta di una generazione contro i matrimoni imposti, e lo fanno mischiando il reportage sociale al documentario. Le foto perdono staticità per diventare gestualità, azione, conflitto. Un focus sulla tradizione è anche il lavoro di Léonard Pongo, un progetto sulle minoranze religiose nella Repubblica Democratica del Congo. Tra cristianesimo e animismo il suo viaggio si nutre dell’interazione tra suono e movimento, colore e bianco e nero. The Necessary Evil, il titolo del lavoro, era l’aereo americano che partecipò al bombardamento nucleare di Hiroshima, con il compito di fotografarne i terrificanti effetti.

Curated by

Arianna Catania, Sarah Carlet

Category
MACRO, XIV edizione